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Agriturismo Parco Verde
Contrada Spineta, 50
85050 Grumento Nova (PZ)
Basilicata - Italy
 
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Teatro Romano

Primo fra tutti gli edifici di epoca romana, sorge il teatro di età augustea, ristrutturato e riadattato successivamente tra il II e il III secolo d.C. La struttura presenta ampie gradinate destinate in origine ad accogliere il pubblico e gli spettatori che prendevano posto in sedili in pietra. Le gradinate, alte 9 m, erano collegate ad una doppia fila di arcate con una serie di accessi ai sedili. L’area riservata al pubblico prendeva il nome di cavea, la sua forma era di tipo semicircolare ed era divisa in 5 comparti (cunei) .

Attualmente è conservata per un’altezza poco superiore alla metà di quella originaria.
Tre erano i corridoi di accesso alle gradinate, venivano chiamati vomitoria ed insieme ai passaggi laterali tra la cavea e l’edificio scenico, permettevano l’accesso nell’orchestra.

Quest’area di forma semicircolare e posta in posizione antistante l’edificio scenico, era destinata a personalità illustri ed importanti, solitamente veniva riservata a senatori e personaggi ufficiali, i quali venivano disposti su file di sedili distinte e ben separate dal resto della cavea.

Le fonti antiche ricordano le caratteristiche strutturali e stilistiche dell’ambiente scenico : un’alta parete decorata con figure archeitettoniche ( per lo più colonne con nicchie rettangolari e semicircolari) rappresentava il fondo della scena, mentre un basso podio o pulpitum in muratura collegava la scena all’orchestra tramite piccole gradinate, come invece è possibile constatare dall’evidenza archeologica.

Come da tradizione, la scena era separata tramite un aulaeum, un sipario che calava e si rialzata durante la rappresentazione teatrale. Una grande e spaziosa area porticata si trova nella zona antistante l’edificio scenico: l’area conserva esempi di pavimento decorato con la tecnica del mosaico e con molte probabilità venne utilizzata come luogo adibito a palestra. Il teatro venne utilizzato e mantenuto funzionante fino al V secolo d.C. e risulta tutt’ora come l’edificio meglio conservato nell’area archeologica di Grumentum.

La struttura infatti, torna a rivivere ogni estate grazie a manifestazioni teatrali organizzate all’aperto che ne esaltano l’eccezionale struttura. Il ciclo di eventi ( “Teatri in Pietra” ) ha lo scopo di valorizzare il generoso patrimonio culturale e di riunire, tornando indietro nel tempo, appassionati e curiosi in un’atmosfera particolare ed emozionante. Nei pressi del teatro di trovano i resti di due piccoli templi di epoca imperiale: il primo, edificato a Nord del teatro romano ed orientato in senso Est-Ovest, è stato denominato dagli archeologi come Tempio A.

La struttura è dedicata probabilmente alla divinità egizia di Arpocrate, Horus bambino, ed è aperta sul decumano tramite una gradinata che dà sull’asse stradale. Con certezza è possibile attribuire le caratteristiche del tempietto alla tipologia italica, allo stesso modo anche i tre piccoli edifici emersi in seguito dagli scavi archeologici, presentano la stessa tipologia. Il tempietto mostra ciò che rimane di un alto podio e una pavimentazione in cocciopesto. Le pareti strutturali, dallo studio dei rinvenimenti in situ, risultano essere dipinte e i rivestimenti in intonaco rosso. Purtroppo, nel tempo, l’alzato templare ha subito crolli e il progressivo disfacimento dell’elevato. Tuttavia le ipotesi più pertinenti, vedono la ricostruzione del tempio caratterizzata da una facciata decorata con antefisse che propongono teste femminee e 4 colonne.

Non poteva mancare di certo l’altare dedicato ai sacrifici, probabilmente posto in asse con il podio del tempio. La seconda struttura presa in considerazione e in esame dagli studiosi, è stata identificata come Tempio B, del quale però non si conoscono ancora né dedica né datazione.

Da Archeoguida

www.archart.it/archart/italia/Basilicata/Grumento-parco-archeologico/index.html

 
 
         
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